L'8 ottobre 2026, al torneo WTA 1000 di Pechino, Naomi Osaka ha rilasciato un'intervista che ha parlato più di vita che di tennis. Nel colloquio, ripreso dal portale italiano SpazioTennis citando il Corriere dello Sport, la giapponese ha ammesso di essere oggi più felice di un tempo. Il motivo è che il tennis non è più tutta la sua vita. Ora una parte importante della sua vita è occupata da sua figlia.

Una felicità che va oltre il tennis

Osaka ha paragonato la persona che è oggi a quella che era otto anni fa, nella stagione del suo primo grande titolo. Il confronto ha premiato il presente.

«Ora sono decisamente più felice di otto anni fa… Il tennis non è più tutta la mia vita: ne ho costruita una anche al di fuori dello sport, e mia figlia ne è una parte enorme». Naomi Osaka, SpazioTennis (che riprende l'intervista del Corriere dello Sport)api.tennis

Non è la prima volta che parla della maternità. In primavera, in un'intervista a Oprah Daily pubblicata il 5 maggio 2026, Osaka ha riassunto il suo approccio in una frase: «Prendermi cura di me stessa fa parte del prendermi cura di mia figlia». Per lei, prendersi cura di sé significa prendersi cura anche di sua figlia.

Il 30 agosto si è espressa in modo ancora più diretto, durante la conferenza stampa prima degli US Open, spiegando perché aveva saltato Cincinnati. Dopo Washington e Montréal, aveva bisogno di tornare da sua figlia. Secondo quanto riferito da SpazioTennis, Osaka ritiene che il suo lavoro principale ora sia fare la mamma, mentre il tennis viene al secondo posto. Ha aggiunto con autoironia che le capita semplicemente di essere molto brava in questo secondo lavoro: «Mi capita solo di essere molto brava».

La moda come modo per dire di più

Il secondo tema del colloquio di Pechino è stata la moda. Osaka la adora e non nasconde di usare gli Slam come vetrina per esprimere se stessa. Il motivo è semplice: le divise da tennis e i regolamenti lasciano poco spazio alla fantasia.

«Adoro la moda… nel tennis siamo un po' limitate dall'abbigliamento, quindi mi diverto ogni tanto a cambiare qualcosa e a mostrare che si può fare di più». Naomi Osaka, SpazioTennis (che riprende l'intervista del Corriere dello Sport)api.tennis

Dietro queste parole c'è una lunga esperienza. Dal gennaio 2021 Osaka è diventata ambasciatrice di Louis Vuitton e, nello stesso anno, è stata co-presidente del Met Gala. Ha firmato capsule collection con Nike, una collezione di denim con Levi’s e una collaborazione con ADEAM. I suoi look sui campi degli Slam sono quindi il proseguimento di un interesse che da tempo va oltre l'abbigliamento sportivo.

La figlia Shai e il ritorno nel circuito

La figlia di Osaka, Shai, è nata nel luglio 2023. Nel gennaio 2024, dopo 15 mesi di pausa, Naomi è tornata nel circuito e allora ha parlato di una «nuova gioia e prospettiva» nel tennis.

Il ritorno non è stato immediato. Nel maggio 2024, al Roland Garros, Osaka ha avuto un match point al secondo turno contro la numero uno del mondo Iga Swiatek, ma l'avversaria lo ha annullato e ha vinto l'incontro. Quella partita è diventata uno degli episodi cruciali della sua rimonta.

Poco più di un anno dopo, nel settembre 2025, Osaka ha raggiunto per la prima volta una semifinale Slam da mamma. Ai US Open ha battuto Karolina Muchova nei quarti di finale. Dopo quella partita, come ha scritto il sito WTA, Naomi ha detto di essere ispirata dalle mamme del circuito e ha descritto il sollievo provato per essere arrivata a quel punto.

«Sono davvero ispirata da tutte le mamme del circuito… ora sono qui e mi sento come se mi fossi tolta un peso dalle spalle». Naomi Osaka, WTAapi.tennis

Anime, radici e impegni fuori dal campo

La madre di Osaka è originaria di Hokkaido, in Giappone, mentre suo padre è haitiano. Naomi vive negli Stati Uniti da quando aveva tre anni. Ama gli anime: a Wimbledon 2026 ha citato Sailor Moon e «Prince of Tennis» tra i suoi titoli preferiti.

Dal 2020 Osaka porta avanti insieme a Nike e Laureus il programma benefico Play Academy with Naomi Osaka. Nato a Tokyo, si è esteso a Los Angeles, Haiti e Osaka. Naomi ha anche un suo marchio di prodotti per la cura della pelle, KINLÒ, e una società di produzione, Hana Kuma.

La stagione e il sogno di un nuovo Slam

Osaka ha vinto quattro titoli Slam: US Open 2018 e 2020, Australian Open 2019 e 2021. Il 28 gennaio 2019 è diventata la prima tennista asiatica a raggiungere la vetta della classifica di singolare. A Pechino Naomi ha ammesso che i momenti delle vittorie agli US Open e agli Australian Open hanno significato per lei più del primo posto in classifica. E il suo sogno resta legato ai grandi tornei.

«Sogno ancora di vincere uno Slam. Devo soltanto capire come migliorare ancora». Naomi Osaka, SpazioTennis, Pechinoapi.tennis

La sua stagione 2026 è regolare, anche se finora senza titoli: 28 vittorie e 11 sconfitte. A luglio Osaka ha raggiunto la finale sull'erba di Bad Homburg, ma secondo AS si è ritirata nel secondo set per un fastidio al piede destro e il titolo è andato a Karolina Muchova. Sono seguite la semifinale a Washington, i quarti di finale a Montréal e gli ottavi di finale agli US Open, dove Osaka ha perso contro Elena Rybakina. A Pechino, dove aveva trionfato nel 2019, Naomi ha battuto Maria Timofeeva e Sara Bejlek, prima di perdere contro Muchova agli ottavi di finale in tre set: 5:7, 6:1, 6:7. Il tie-break decisivo si è concluso 9:7 a favore dell'avversaria.

Cosa dicono gli altri e cosa succederà

Le decisioni di Osaka avevano già suscitato reazioni tra le colleghe. Quando nel 2021 si è ritirata dal Roland Garros, spiegando di voler tutelare la propria salute mentale, Billie Jean King ha definito coraggiosa la sua scelta. E Coco Gauff, dopo aver perso contro Osaka agli US Open 2025, ha detto che non avrebbe permesso alla sconfitta di «spezzarla» e ha guardato avanti.